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La realizzazione di una vetrata, implica un'attenta analisi dello spazio
in cui essa sara istallata, osservando la quantita' e la qualita di luce
che dovra' filtrare.
Il bozzetto, contenente informazioni sui colori e sui tagli dei vetri,
e' la prima cosa da fare per concretizzare un'idea, dandole forma prima
di passare ad un vero e proprio progetto.
Le tecniche utilizzate sono diverse: piombatura, nastro di rame, cemento
armato, vetrofusione, resine epossidiche, alluminio, silicone, sabbiatura,
ecc.
Piombatura: listello di piombo profilato a forma di H, oggi ne vengono
prodotti in misure e sezione diverse da aziende specializzate. Le proprieta
del piombo (morbidezza, duttilita e malleabilita') ne fanno un materiale
adatto ad essere manipolato. Il piombo fu utilizzato come unico materiale
fino al XIX secolo.
A partire da questo periodo furono introdotti nuovi materiali come il
nastro di rame saldato a stagno tecnica conosciuta con il nome di tiffany,
dal suo inventore l'americano Louis Comfort Tiffany, diffusa e utilizzata
dai vetratisti di tutto il mondo. Seguirono poi tecniche con cemento armato,
in cui lo spessore del vetro, solitamente 2 cm, ottenuto con la tecnica
della colatura della pasta vitrea in stampi di ferro, per la realizzazione
di vetrate di chiese ed edifici moderni.
La Vetrofusione si ottiene in forni specifici, adatti per le alte temperature.
Ogni tecnica comunque va applicata in base alle proprie inclinazioni artistiche,
ma é anche soggetta alle esigenze della committenza (privati, architetti
ecc..).
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